giovedì 29 dicembre 2016

Di fine d'anno ed altre cosette


L'anno sta finendo, ancora qualche giorno e poi passeremo ad un altro calendario.
Sono contenta che stia finendo perché è stato un anno impegnativo e duro, sotto ogni punto di vista: dal vigneto alla cantina, passando per le varie fiere, degustazioni e serate ho davvero girato come una trottola e in quest'ultimo mese il mio corpo me lo sta facendo notare che forse dovrei fermarmi.
Sono felice di quello che ho nelle botti, sono felice di aver etichettato quelle bolle che mi hanno fatto penare un bel po', sono felice che le persone con cui collaboro siano persone serie e con la mia stessa etica.
Sono felice di essere andata a trovare Stanko, e di aver bevuto alla sua persona, alla sua memoria con tanti amici che prima di esser vignaioli sono amici.
Sono felice che ci siano nuove persone nella mia vita, che portano gioia e sorrisi,e anche qualche idea nuova o consiglio.
Sono felice per chi ha brindato a Natale con le mie bolle, e per chi lo farà col nuovo anno.
Sono felice per tutti i progetti che ho, da sola e con altre persone.
Sono felice e lo dico, sono felice e si vede.
Sono felice di chi collabora con me, che si sente apprezzato e benvoluto, sono felice di sentire che chi viene ad imbottigliare resta contento del trattamento.
Sono felice, punto.
Vi auguro di provare la mia stessa felicità, e vi auguro che il 2017 sia un buon anno.

ps: questo post è per chi mi vuole bene, mi supporta e sopporta, mi apprezza per quello che sono e mi fa crescere come persona e non come oggetto.

Alle persone invidiose, a quelle a cui non sto simpatica, a quelle che non bevono il mio vino perché mi credono stupida, a quelle che lo bevono pensando che io sia stupida e che poi non venga a saperlo, a chi mi spia, a chi dice ad altri che ho tesori in cantina, a chi mi odia.... beh a tutti voi io auguro solo che la vita e l'anno nuovo vi renda quello che avete seminato, ovvero il nulla unito ad ovvietà e tempesta per il raccolto della vostra vita.

martedì 22 novembre 2016

Di herpes e affini



l'altra sera Ziz mi fa “oh, ma lo sai che è da maggio che non scrivi sul blog?”
ho mugolato uno dei “mmmmm... si....” sperando che la situazione restasse a galleggiare come il mio mugugno, ma Ziz ha incalzato con “... e perchè non scrivi?” ed io ho risposto “perchè non ne ho avuto voglia”.
Ebbene si Padre, ho peccato.
Non riesco a fare tutto, quest'anno poi non so come sono arrivata alla data del 22/11 senza che sia successo qualche disastro.... è stato un anno caratterizzato da un andamento climatico che camminava mano nella mano col mio herpes: c'era tempo di merda? Ecco l'herpes; c'era qualche casino tipo 6000 bottiglie di prosecco dormienti e non fermentose? Eccolo nella prossimità dell'occhio. C'era qualche macchinario che decideva di abbandonarmi quando avevo l'uva nella tramoggia? Lui, il mio fido herpes era con me, una simbiosi che denotava stress, su stress, su stess.

Non so come non ho fatto a sbroccare, anche se sono stata perennemente incazzata: con le pioggie, con l'umidità, con la peronospora di merda prima e con quei magnifici insetti dopo, col bolle che non bollivano.
Sono sopravvissuta, ma mi pare di aver combattuto una guerra.
Sono sopravvissute anche le mie viti, stremate e bisognose di fladen a più non posso adesso e di qualche rigenerante sta primavera.
Sono sopravvissuti i macchinari e anche le bolle che poi hanno bollito, e pure il vino nuovo che sta riposando.
In tutto questo casino non avevo voglia di lamentarmi, o di fare finta che tutto andava bene, tanto c'era lui - l'herpes- a dire la verità, solo che voi non lo leggete, lo vedete.
Per questo non ho scritto, dovevo ritrovarmi.
Il vino nuovo m'ha fatta ritrovare, coi suoi profumi e i suoi gusti, col raccolto che è scarseggiato ma che è un grande raccolto.
E adesso le cose vanno piano piano al loro posto, come le tessere di un mosaico che si chiama vita, sono meno stressata ma l'herpes è ancora li, segno che devo ancora trovare lo zen giusto.


lunedì 2 maggio 2016

post cerea

Si lo so.
Sono recidiva, dico che cambio e invece eccomi qua, sempre i soliti errori.
Dico che aggiorno e invece sono lenta come un bradipo.
Scrivo per pubblicare e poi cancello.
E' che mi sembra tutto abbastanza banale, alla fine lavoro è....
Va bene vi aggiorno sulle cose successe.

Cerea: quest'anno è stata un bordello in senso buono! Pienissimo di gente fino dal venerdì, tutti interessati e tutti a chiedere, più dell'anno scorso. Forse ci ha agevolato la posizione a metà del salone, ma io alla fine ho visto sempre i banchetti di tutti abbastanza pienotti.
Per quel che mi riguarda non ho mangiato ne sono andata al bagno fino alla domenica alle 16, dove afona ho abbandonato il banchetto per andare ad assaggiare i resti di qualche amico... quest'anno ci avete bevuto tutto, manco una bottiglia per scambiare... mannaggia a voi!

Post Cerea: arrivo dalla fiera e mi sono sparata il primo trattamento perchè in 3 gg le viti avevano fatto tipo 10 cm di crescita.
Abbiamo imbottigliato il Gat Ros, il Canaja e il Raboso, ed abbiamo etichettato un po' del Prosecco 2013 nuovo.
Poi abbiamo iniziato a sostituire la plastica dell'impostatura che si spacca con quella nuova, e anche le parti legate dai vimini.
Adesso stiamo iniziando le spollonature e a breve, pali permettendo, pianteremo la nuova vigna.
Poi faremo un altro turno di imbottigliamento ed etichettatura, tempo che parta un po' di merce.


Abbiamo avuto delle visite molto gradite: Giorgio che finalmente è atterrato a vedere di persona come viene fatto il vino che si porta in australia, Hagen invece era interessato per la svizzsera; poi c'è Loris che ogni tanto passa per la sua dose di Prosecco perchè inaspettatamente convertito.
Abbiamo iniziato a vendere anche la fantastica coppia Pushutà-Nemaste, raccogliendo i fondi per il progetto dell'asilo a Huacra.
Se qualcuno volesse comprarlo mi contatti pure!

giovedì 3 marzo 2016

in viaggio

Parto per 18 giorni e vado in Perù.
Non è un viaggio di piacere, vado a salutare un amico che non sta bene.
Già che ci sono però forse vado a vedere un progetto, quel famoso progetto a cui ho accennato.
Vi saprò dire meglio al mio ritorno.
Starò via dal 5 al 23 di Marzo, potrò leggere le mail se troverò un pc, il telefono non so se ci sarà.

Ci vediamo a Cerea, e ci leggiamo quando torno.

martedì 12 gennaio 2016

ciao David





....Perchè mi hai insegnato ad essere camaleonte pur restando me stessa....
perchè la tua musica mi mancherà... perchè non era solo musica.

we can be heroes just one day....


ah... e perchè piacevi molto ad enrico....